Fuga dalla Sicilia
26 agosto 2010 1 commento
Goodmorning people,
oggi mi sta a cuore l’argomento in oggetto, la “fuga” dalla Sicilia di miei grandi amici.
I trentenni sono già altrove, vivono all’estero o al nord, con famiglia e casa acquistata. Dal Canada a Torino, da Sidney a Milano. E ovviamente a Londra in pieno british style.
Migliori opportunità lavorative? Opportunità sociali e familiari? Moda? No, niente di tutto questo.
La fuga scaturisce dal celere regresso italiano e del sud in particolare. La ricerca di modernità, progresso, civiltà spinge i siciliani ad emigrare verso lidi più prosperi.
Fosse per me andrei via anche oggi pomeriggio e non voglio essere disfattista ma realista.
La Sicilia offre un ambiente positivo solo per pochi intimi: chi è fuori dal giro farà il cane per tutta la vita.
Sicuramente basta poco denaro per sopravvivere ma io e i miei amici non vogliamo sopravvivere. Vogliamo vivere con un tenore di vita decente.Invito tutti i siciliani ad emigrare se la situazione non dovesse avere uno sviluppo positivo in termini di incremento posti di lavoro, lotta alla mafia, riforma classe dirigente.
Un caro saluto
e un forte abbraccio ai miei amici: Sallok, Fabio e Fabrizio con relative famiglie, Mimmo, Sittisal.
Loro hanno scelto di mangiare i cannoli venendo in vacanza in Sicilia.
A presto.
Sono fuggita dalla sicilia 10 anni fa, fuggita da una situazione familiare stancata, fuggita da una situazione sociale stancata, fuggita da uname stessa stancata.
Sono fuggita dall’italia 2 anni fa, vivo a Barcellona e sono felice, la cittá é viva, i cittadini sono attivi non mi manca il dafare e la maniera di realizzare me stessa, di confrontarmi con le mie voglie e i miei difetti.
Andare via vuol dire svuotarsi di tutto quello che ci siamo caricati in sicilia ma che non ci appartiene e riempirsi per prove ed errori di quello che siamo, pensiamo e sentiamo. non è facile, anni di contrasi interiori, ti devi mettere in gioco un bel po, ma il gioco vale la cnadela, almeno nel mio caso.
Dopo 10 anni torno dalla sicilia e piango, piango di nostalgia del mio sole, del mio mare, della mia famiglia, della mia lingua, della mia energia, della mia terra.
Oggi so chi sono e cosa voglio costruire e che lo voglio costruire in Sicilia. Perchè? perchè non cessa di essere la mia identitá.
un abbraccio Annasicula