INPS: vicini al collasso, ma la cura esiste!
24 agosto 2010 Lascia un commento
Goodmorning people,
sapete quanto credito vanta l’INPS nei confronti degli evasori di contributi? Milioni e milioni di euro.
Ciò in quanto migliaia di imprenditori non pagano i contributi ai dipendenti e l’INPS non si attiva spontaneamente per esigere quanto gli spetta.
Oggi infatti l’INPS controlla le situazioni contributive delle aziende solo su segnalazione ricevuta: solo se un dipendente viene ingannato dal proprio datore di lavoro e segnala la mancanza di contributi nella sua posizione pensionistica, l’INPS si attiva per l’accertamento. Ma non è paradossale?
E’ risaputo infatti che migliaia sono gli evasori contributivi che danneggiano i lavoratori e l’INPS, e quest’ultimo non fa niente per reprimere il fenomeno.
Trovo ass
urda questa gestione del recupero del credito: ritengo infatti necessaria l’istituzione di un pool di esattori che verifichino la situazione contabile di tutti i soggetti aventi partita iva. Questi esattori dovrtebbro recarsi presso le aziende e, con un mandato esattoriale, chiedere le ricevute di pagamento dei contributi.
Una volta registrate le ricevute riscontrarle con i dati INPS per verificare effettivamente la veridicità dei pagamenti; se venissero rilevati pagamenti non effettuati o ricevute false scatterebbero azioni legale volte al recupero del credito.
Sarebbe intelligente costituire questo gruppo di nuovi lavoratori rigorosamente assunti nella fascia di età dai 25 ai 35 anni, per dare ai giovani una possibilità di occupazione.
Una soluzione semplice che porterà lavoro ai giovani e che darà linfa alle casse dell’INPS garantendo liquidità per gli ammortizzatori sociali.
Che ne pensate?