Serie A 2010-2011: il punto sul Calciomercato

Articolo di Gianluca Nicosia per il blog di Federico Lo Giudice

E’ tempo di tirare le somme per il calciomercato italiano. Quel momento che tutti i tifosi fa sognare, nella speranza che arrivi nella propria squadra il grande campione, il bomber che regali valanghe di gol, il fantasista che illumini il gioco. Acquisti e cessioni, che da qualche anno erano stati condizionati dai bilanci societari, hanno rispettato il trend e sono stati operati all’insegna di una vera “austerity”. In controtendenza le dirigenze di Juventus e Milan hanno svolto un lavoro attento, aggressivo e oneroso, spinte dalla necessità di controbattere lo strapotere dell’Inter e tornare a vincere prima in Italia e poi in Europa.

Inter – La mossa di mercato più importante è senza dubbio l’ingaggio del tecnico spagnolo Rafa Benitez dopo la partenza-shock di Jose Mourinho approdato al Real Madrid. Il cambio del tecnico inciderà certamente sul campionato dei nerazzurri per differenza di gestione della squadra da parte dell’ex Liverpool che tutto ama tranne la polemica al contrario del rissoso portoghese. La cessione di Balotelli al Man City è stata mantenuta dal club di Moratti in modo “low-profile”: nessuna giustificazione eclatante anche se è chiaro che cedere la stella della squadra, nonchè promessa del calcio italiano, è stata una mossa davvero azzardata. Per il resto squadra solidissima e super-collaudata con una rosa di tutto rispetto.
Roma
– la situazione societaria, ed in particolare l’aspetto economico, ha influenzato notevolmente il mercato in entrata dei giallorossi. Il movimento più importante è stato il cambio della prima punta: Toni al Genoa e l’imperatore Adriano sotto er cuppolone. E poi gli acquisti di Burdisso (conferma), Castellini e Simplicio (già preso l’anno scorso dal Palermo). Tutto girerà intorno alla punta brasiliana che però al momento appare decisamente fuori condizione. Ecco perchè, in zona Cesarini, è arrivato Marco Borriello dal Milan che dovrebbe garantire la doppia cifra nelle realizzazioni e consentirebbe ad Adriano di tornare al 100%. E’ comunque una Roma da scudetto.
Juventus
– E’ la squadra che ha cambiato più di tutte, segno tangibile di una vera rivoluzione tecnico-dirigenziale. Mercato eccitante con gli acquisti di Storari, Motta, Bonucci, Rinaudo, Traorè, Krasic, Pepe, Aquilani, Martinez, Quagliarella, con il ritorno di Lanzafame e soprattutto con il cambio tecnico per l’arrivo di Del Neri. Questo rinnovamento rende un cantiere la Juve che dovrà subire un periodo di assestamento. Diciamo una stagione di transizione. Le cessioni dei senatori Cannavaro, Trezeguet, Zebina, Camoranesi e di Diego, Poulsen e Tiago svecchiano la squadra e consentono a Del Neri di personalizzare la sua rosa. Da notare l’abbondante numero di esterni che verranno utilizzati dal tecnico friulano in modo logorante. Il tifoso juventino dovrà avere molta pazienza anche quest’anno ma avrà prospettive sicuramente vincenti.
Milan – colpo ad effetto della società di via Turati che ha preso Zlatan Ibrahimovic, un asso del calcio mondiale. Mossa strategica che deve essere valutata nell’ottica del puro marketing aziendale, oltre che tecnico-tattica. Certo Ibracadabra è un fuoriclasse, ma il Milan con questo acquisto vuole riscontro da sponsor, visibilità, diritti di immagine e vendita abbonamenti e gadget. Altro grande acquisto dell’ultim’ora è il brasiliano Robinho ingaggiato dal Manchester City. Per il resto mercato “low cost” del club rossonero con le acquisizioni di nomi non eclatanti come Yepes, Papastathopoulos e Boateng. Ceduto Huntelaar ai tedeschi dello Schalke 04. Il Milan con Ibra e Robinho accresce il suo potenziale e si propone come leader di questa serie A. Da valutare l’arrivo del nuovo tecnico Allegri, giovane emergente chiamato a vincere sin da subito.

Obiettivo Champions – per le pretendenti ad un posto dorato in Europa segnalo il colpaccio del Napoli che porta sotto il Vesuvio l’uruguaiano Cavani, talentuoso attaccante prelevato dal Palermo. Gli azzurri di Mazzarri perdono però il funambolo Quagliarella, passato alla Juve e non gradito al tecnico toscano.
La Sampdoria subisce la rivoluzione Juventus che preleva dai doriani tecnico e direttore generale. Arriva pertanto Di Carlo e la nuova dirigenza punta tutta la stagione sulla conferma dei pezzi pregiati: Palombo, Cassano e Pazzini. Quindi pochi movimenti in ingresso e un occhio severo al bilancio.
Il Genoa di Preziosi è squadra forte e ambiziosa che ben ha saputo fare in questi ultimi anni. Infatti la campagna acquisti è intelligente: Ranocchia, baby difensore già promessa del calcio italiano, dal Bari, Kaladze esperto jolly difensivo dal Milan e, grande bomba, Luca Toni, che dopo la stagione alla Roma, vuole rilanciarsi sotto la lanterna a suon di gol e portare i grifoni rossoblu in Champions.
La Fiorentina prende dall’Udinese l’ottimo D’Agostino, centrocampista di qualità, e cambia l’allenatore con l’arrivo dell’esuberante Mihajlovic (ex Catania).
Mercato eclettico del Palermo che cambia molti giocatori, soprattutto riserve. La cessione di Cavani fa cassa e porta in Sicilia “Big-Mac” Maccarrone che promette molti gol in ottica Champions. Simplicio va a Roma e promuove titolare in regia offensiva Pastore, fantasioso suggeritore argentino.

Ambizione EuroLeague

E’ un Parma formato fantasia che esce dal mercato estivo. Le acquisizioni di Giovinco (ex Juve) e Candreva (ex Udinese) sono mirate ad innescare le punte Bojinov-Paloschi. La solidità dovrà fornirla il nuovo tecnico Marino che sostituisce Guidolin. Cessioni importanti: Lanzafame alla Juve, Biabiany all’Inter e Lucarelli al Napoli. Buona rosa che godrà di un ambiente di lavoro senza eccessive pressioni.
Lazio
in fermento per il “fenomeno” carioca Hernanes che fa sognare le aquile. Insieme a Zarate, Rocchi e Floccari forma un reparto offensivo di tutto rispetto. Ottima, perchè molto remunerativa, la cessione di Kolarov al Manchester City.
L’Udinese, che esce con le ossa rotte dal precedente campionato, opera il miglior acquisto del suo mercato: la non-cessione di Totò Di Natale alla Juve. Per il resto arriva Denis dal Napoli e tanti giovani scommesse. Perde i talentuosi Pepe (Juve), D’Agostino (Fiorentina) e Candreva (Parma).
Sotto l’Etna troviamo un Catania tutto argentino che si propone per una tranquilla salvezza (e forse qualcosa in più). L’innesto di “Papu” Gomez, l’aver ritrovato “Pitu” Barrientos e le conferme di Ricchiuti e soprattutto di Maxi Lopez sono le mosse strategiche di Lo Monaco. Da non sottovalutare il cavallo di ritorno Mirko Antenucci, la scorsa stagione 24 gol con l’Ascoli in serie B. Nuovo tecnico: Marco Giampaolo.

Uniti per la salvezza

Il Cagliari perde un grande tecnico, l’emergente Massimiliano Allegri passato al Milan, che ha regalato grandi successi ai cagliaritani. Il ritorno di Acquafresca è la ciliegina sulla torta di un buon collettivo che dentro le mura del Sant’Elia costruisce le sue salvezze.
Il Bari di Ventura cercherà di confermare il solito gioco spumeggiante e innesta Ghezzal in attacco (preso dal Siena).
Il neo-promosso Bologna fa fuori il tecnico Colomba a poche ore dall’esordio e prende Malesani: il duo Di Vaio-Meggiorni in attacco fa ben sperare i tifosi emiliani in una, seppur difficile, salvezza.
Il Brescia, anch’esso proveniente dalla B, non si rafforza per la massima serie come dovrebbe. Gli acquisti di Zebina dalla Juve, Eder dall’Empoli e Diamanti dal West Ham, con il trequartista toscano che è la stella della squadra, non garantiscono la svolta ad un debole organico.
Capitolo Chievo: solita squadra rivelazione di ogni campionato prende Andreolli dalla Roma, Bogliacino dal Napoli e il bomber Moscardelli dal Piacenza che sostituisce Bogdani passato al Cesena. La conferma di Pellissier in attacco è una garanzia.
Altra neopromossa, il Lecce, ha operato all’insegna del risparmio. Spicca il norvegese Tore Reginiussen, prelevato dallo Shalke 04 ma è una scommessa nella difesa salentina. In attacco Olivera, Di Michele e Jeda sono buoni acquisti ma bisogna valutare il supporto che avranno per andare in gol.
Chiudiamo col Cesena di Ficcadenti. In rosa gli esperti Appiah (ex Bologna), Bogdani (ex Chievo) e Budan (ex Palermo) cercheranno di dare il proprio contributo ad una vera impresa. Gran colpo l’ingaggio di Jimenez, fantasista ex Parma e Inter prelevato dalla Ternana. Scommessa Nagatomo, difensore giapponese acquistato dal FC Tokyo.

Donnalucata: un lungomare da “visigoti”

Donnalucata e’ una tranquilla frazione costiera del comune di Scicli. Gode di un lungomare stupendo che offre ai cittadini uno spazio sereno, dove passeggiare, correre e portare i bambini per un sano divertimento. Vi sono stand di oggettistica e artigianato, un piccolo parco giochi e un’ottima gelateria. Il lungomare e’, giustamente, chiuso al traffico veicolare. Questa area pedonale tuttavia viene inspiegabilmente invasa da incivili automobilisti. Nelle foto vediamo infatti il classico esempio: questa auto come ha fatto ad essere parcheggiata li?

Le folli modifiche stradali per favorire commercialmente i Centri Commerciali.

Goodmorning people,
scopo di questo post è portare a conoscenza, o sensibilizzare chi già ne è al corrente, delle folli modifiche stradali avvenute a Catania e a Ragusa, volte a favorire, incentivandone le vendite, società private quali Centri Commerciali. Parliamo di Katanè a CT e Le Masserie a RG.
Queste modifiche strutturali veicolari oltre che rendere la vita difficile agli automobilisti, costretti a compiere percorsi “molto alternativi” per raggiunegre la propria meta, causano ingorghi e soprattutto creano pericolo.
Andiamo con ordine.
Chiusura stradale del traffico chi esce dalla tangenziale di Catania – uscita Gravina ed intende girare per via Etnea a sx per scendere a Fasano (quindi a Catania dalla Via Passo Gravina) o desidera andare alla Barriera (in foto si notano le barriere bianco/rosse di chiusura).
I “genialoidi” del Comune costringono a girare invece a dx e salire per Gravina, passando dalla nuova rotatoria creata all’ingresso del Katanè. Quindi ti costringono ad allungare strada, si crea ingorgo perchè non tutti gli automobilisti che escono a Gravina devono poi recarsi nel paesino etneo. Men che meno questi automobilisti devono andare al Katanè.
Una scelta ridicola, si potrebbe pensare; un errore umano. Invece no. E’ fatto assolutamente apposta per costringere tutti gli automobilisti ad incrociare l’ingresso del Katanè.
Questi genialoidi” argomenterebbero con la motivazione che preseravano la sicurezza degli automobilisti perchè scendere per Catania dal bivio in effetti è pericoloso perchè si incrociano le auto che salgono dalla Via Etnea provenienti da Fasano. Sono d’accordo.
Ma allora perchè è stata realizzata un’ulteriore rotatoria tra l’uscita chiusa e la rotatoria del Katanè? Proprio quella doveva consentire di poter scendere verso Catania ed inspiegabilmente è chiusa.
Suddivisione corsie in via Achille Grandi in corrispondenza del Centro Commerciale “Le Masserie”.
Questa brusca suddisione di corsie (in foto si nota lo spartitraffico in giallo a terra dove inizia il guardrail) è stata creta in concomitanza con l’apertura del Centro Commerciale in una strada che non presenta altre suddisioni di corsie.
A mio avviso questa modifica rappresenta un pericolo perchè la strada si presta, purtroppo, al superamento del limite di velocità. Ritengo sia stata una scelta sbagliata poichè sarebbe bastata soltanto la creazione della rotatoria per poter agevolmente recarsi alle “Masserie”. Questa suddivisione è stata creata apposta per costringere gli automoblisti ad incanalarsi verso il Centro Commerciale. Se pensiamo che da anni ormai il ragusano aspetta la creazione dello spartitraffico nella Ragusa-Marina di RG, che aumenterebbe sensibilmente il grado di sicurezza di quella strada che tanti morti ha causato, e che si è sentito sempre rispondere che mancavao i fondi per la realizzazione, mi viene da pensare: ma i soldi per questa “porcata” dove li avete presi? O meglio: i soldi per questa schifezza di opera li avete trovati e per altre opere, ben più importanti, non riuscite a raccimolarli?
La potenza dei Centri Commerciali e delle società private che investono. E sanno investire in modo “mirato”.
Stupore.

Fuga dalla Sicilia

Goodmorning people,
oggi mi sta a cuore l’argomento in oggetto, la “fuga” dalla Sicilia di miei grandi amici.
I trentenni sono già altrove, vivono all’estero o al nord, con famiglia e casa acquistata. Dal Canada a Torino, da Sidney a Milano. E ovviamente a Londra in pieno british style.
Migliori opportunità lavorative? Opportunità sociali e familiari? Moda? No, niente di tutto questo.
La fuga scaturisce dal celere regresso italiano e del sud in particolare. La ricerca di modernità, progresso, civiltà spinge i siciliani ad emigrare verso lidi più prosperi.
Fosse per me andrei via anche oggi pomeriggio e non voglio essere disfattista ma realista.
La Sicilia offre un ambiente positivo solo per pochi intimi: chi è fuori dal giro farà il cane per tutta la vita.
Sicuramente basta poco denaro per sopravvivere ma io e i miei amici non vogliamo sopravvivere. Vogliamo vivere con un tenore di vita decente.Invito tutti i siciliani ad emigrare se la situazione non dovesse avere uno sviluppo positivo in termini di incremento posti di lavoro, lotta alla mafia, riforma classe dirigente.
Un caro saluto e un forte abbraccio ai miei amici: Sallok, Fabio e Fabrizio con relative famiglie, Mimmo, Sittisal.
Loro hanno scelto di mangiare i cannoli venendo in vacanza in Sicilia.

A presto.

La Villa Comunale di Ragusa Ibla non merita una tale sporcizia!

Goodmorning people,
è un sabato di fine luglio 2010 e decidiamo, con famiglia, di recarci alla Villa Comunale di Ragusa Ibla, uno dei pochissimi polmoni verdi della città.
C’è un clima di festa: spettacoli per bambini che in gran numero ballavano e giocavano, massimo relax tra le panchine e una frescura invidiabile.
Purtoppo però l’occhio cade sul prato e qui inzia lo stupore: una sporcizia che davvero stona con l’ambiente così socialmente salubre.
Ho allegato 2 video che denotano appunto la miriade di cicche di sigarette, stecche di gelato, buste di plastica, etc. che sporcano il terreno.
I cassonetti per i rifiuti presenti sono stracolmi, segno tangibile che la pulizia comunale non funziona a dovere.
Supportati dai video ci rendiamo conto che evidentemente l’inciviltà regna sovrana  e che l’organizzazione delle pulizie del Comune di Ragusa ha bisogno di essere rivista e sensibilmente ristrutturata.

Di seguito link ai video:

INPS: vicini al collasso, ma la cura esiste!

Goodmorning people,
sapete quanto credito vanta l’INPS nei confronti degli evasori di contributi? Milioni e milioni di euro.
Ciò in quanto migliaia di imprenditori non pagano i contributi ai dipendenti e l’INPS non si attiva spontaneamente per esigere quanto gli spetta.
Oggi infatti l’INPS controlla le situazioni contributive delle aziende solo su segnalazione ricevuta: solo se un dipendente viene ingannato dal proprio datore di lavoro e segnala la mancanza di contributi nella sua posizione pensionistica, l’INPS si attiva per l’accertamento. Ma non è paradossale?
E’ risaputo infatti che migliaia sono gli evasori contributivi che danneggiano i lavoratori e l’INPS, e quest’ultimo non fa niente per reprimere il fenomeno.
Trovo assurda questa gestione del recupero del credito: ritengo infatti necessaria l’istituzione di un pool di esattori  che verifichino la situazione contabile di tutti i soggetti aventi partita iva. Questi esattori dovrtebbro recarsi presso le aziende e, con un mandato esattoriale, chiedere le ricevute di pagamento dei contributi.
Una volta registrate le ricevute riscontrarle con i dati INPS per verificare effettivamente la veridicità dei pagamenti; se venissero rilevati pagamenti non effettuati o ricevute false scatterebbero azioni legale volte al recupero del credito.
Sarebbe intelligente costituire questo gruppo di nuovi lavoratori rigorosamente assunti nella fascia di età dai 25 ai 35 anni, per dare ai giovani una possibilità di  occupazione.
Una soluzione semplice che porterà lavoro ai giovani e che darà linfa alle casse dell’INPS garantendo liquidità per gli ammortizzatori sociali.
Che ne pensate?

La salute: la cosa più importante.

Goodmorning people,
vi informo della spiacevole (dis)avventura occorsa presso la guardia medica di Donnalucata (RG).
Io e moglie portiamo mio figlio Flavio (14 mesi) presso la struttura medica per un controllo domenica scorsa ore 13 circa: il bimbo con 38 di febbre, nervoso e spossato, necessitava appunto di una visita.
Il medico di turno, purtroppo non ricordo il nome, si limita a fare qualche complimento al bel bambino e dopo aver chiesto quali sintomi accusasse, mette subito mano alla ricetta per la prescrizione di un farmaco!!!
Noi abbiamo dovuto chiedere di visitargli orecchie e gola, prassi quando un bambino ha tali sintomi; senza il nostro input avrebbe solo prescritto il farmaco, così a scatola chiusa!
Io reputo il comportamento del medico già poco professionale e non adempiente le proprie mansioni pubbliche. Ma non è tutto.
Alla nostra richiesta di approfondire il controllo, per verificare l’apparato orecchio-naso-gola, il medico si mostra infastidito e ci rimanda seccamente al Rep. Pediatria del più vicino Pronto Soccorso ospedaliero (Modica a 25 minuti di distanza).
Io ritengo assurdo tutto ciò che ci è successo ed ancora più paradossale è la motivazione dell’evento: subito dopo la nostra uscita dalla Guarda Medica vediamo il “dottore” che si allontana per il pranzo. Insomma l’abbiamo disturbato, doveva andare a mangiare, l’appetito non gli mancava!

Giudicate voi.

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