Articolo di Gianluca Nicosia per il blog di Federico Lo Giudice
E’ tempo di t
irare le somme per il calciomercato italiano. Quel momento che tutti i tifosi fa sognare, nella speranza che arrivi nella propria squadra il grande campione, il bomber che regali valanghe di gol, il fantasista che illumini il gioco. Acquisti e cessioni, che da qualche anno erano stati condizionati dai bilanci societari, hanno rispettato il trend e sono stati operati all’insegna di una vera “austerity”. In controtendenza le dirigenze di Juventus e Milan hanno svolto un lavoro attento, aggressivo e oneroso, spinte dalla necessità di controbattere lo strapotere dell’Inter e tornare a vincere prima in Italia e poi in Europa.
Inter – La mossa di mercato più importante è senza dubbio l’ingaggio del tecnico spagnolo Rafa Benitez dopo la partenza-shock di Jose Mourinho approdato al Real Madrid. Il cambio del tecnico inciderà certamente sul campionato dei nerazzurri per differenza di gestione della squadra da parte dell’ex Liverpool che tutto ama tranne la polemica al contrario del rissoso portoghese. La cessione di Balotelli al Man City è stata mantenuta dal club di Moratti in modo “low-profile”: nessuna giustificazione eclatante anche se è chiaro che cedere la stella della squadra, nonchè promessa del calcio italiano, è stata una mossa davvero azzardata. Per il resto squadra solidissima e super-collaudata con una rosa di tutto rispetto.
Roma – la situazione societaria, ed in particolare l’aspetto economico, ha influenzato notevolmente il mercato in entrata dei giallorossi. Il movimento più importante è stato il cambio della prima punta: Toni al Genoa e l’imperatore Adriano sotto er cuppolone. E poi gli acquisti di Burdisso (conferma), Castellini e Simplicio (già preso l’anno scorso dal Palermo). Tutto girerà intorno alla punta brasiliana che però al momento appare decisamente fuori condizione. Ecco perchè, in zona Cesarini, è arrivato Marco Borriello dal Milan che dovrebbe garantire la doppia cifra nelle realizzazioni e consentirebbe ad Adriano di tornare al 100%. E’ comunque una Roma da scudetto.
Juventus – E’ la squadra che ha cambiato più di tutte, segno tangibile di una vera rivoluzione tecnico-dirigenziale. Mercato eccitante con gli acquisti di Storari, Motta, Bonucci, Rinaudo, Traorè, Krasic, Pepe, Aquilani, Martinez, Quagliarella, con il ritorno di Lanzafame e soprattutto con il cambio tecnico per l’arrivo di Del Neri. Questo rinnovamento rende un cantiere la Juve che dovrà subire un periodo di assestamento. Diciamo una stagione di transizione. Le cessioni dei senatori Cannavaro, Trezeguet, Zebina, Camoranesi e di Diego, Poulsen e Tiago svecchiano la squadra e consentono a Del Neri di personalizzare la sua rosa. Da notare l’abbondante numero di esterni che verranno utilizzati dal tecnico friulano in modo logorante. Il tifoso juventino dovrà avere molta pazienza anche quest’anno ma avrà prospettive sicuramente vincenti.
Milan – colpo ad effetto della società di via Turati che ha preso Zlatan Ibrahimovic, un asso del calcio mo
ndiale. Mossa strategica che deve essere valutata nell’ottica del puro marketing aziendale, oltre che tecnico-tattica. Certo Ibracadabra è un fuoriclasse, ma il Milan con questo acquisto vuole riscontro da sponsor, visibilità, diritti di immagine e vendita abbonamenti e gadget. Altro grande acquisto dell’ultim’ora è il brasiliano Robinho ingaggiato dal Manchester City. Per il resto mercato “low cost” del club rossonero con le acquisizioni di nomi non eclatanti come Yepes, Papastathopoulos e Boateng. Ceduto Huntelaar ai tedeschi dello Schalke 04. Il Milan con Ibra e Robinho accresce il suo potenziale e si propone come leader di questa serie A. Da valutare l’arrivo del nuovo tecnico Allegri, giovane emergente chiamato a vincere sin da subito.
Obiettivo Champions – per le pretendenti ad un posto dorato in Europa segnalo il colpaccio del Napoli che porta sotto il Vesuvio l’uruguaiano Cavani, talentuoso attaccante prelevato dal Palermo. Gli azzurri di Mazzarri perdono però il funambolo Quagliarella, passato alla Juve e non gradito al tecnico toscano.
La Sampdoria subisce la rivoluzione Juventus che preleva dai doriani tecnico e direttore generale. Arriva pertanto Di Carlo e la nuova dirigenza punta tutta la stagione sulla conferma dei pezzi pregiati: Palombo, Cassano e Pazzini. Quindi pochi movimenti in ingresso e un occhio severo al bilancio.
Il Genoa di Preziosi è squadra forte e ambiziosa che ben ha saputo fare in questi ultimi anni. Infatti la campagna acquisti è intelligente: Ranocchia, baby difensore già promessa del calcio italiano, dal Bari, Kaladze esperto jolly difensivo dal Milan e, grande bomba, Luca Toni, che dopo la stagione alla Roma, vuole rilanciarsi sotto la lanterna a suon di gol e portare i grifoni rossoblu in Champions.
La Fiorentina prende dall’Udinese l’ottimo D’Agostino, centrocampista di qualità, e cambia l’allenatore con l’arrivo dell’esuberante Mihajlovic (ex Catania).
Mercato eclettico del Palermo che cambia molti giocatori, soprattutto riserve. La cessione di Cavani fa cassa e porta in Sicilia “Big-Mac” Maccarrone che promette molti gol in ottica Champions. Simplicio va a Roma e promuove titolare in regia offensiva Pastore, fantasioso suggeritore argentino.
Ambizione EuroLeague
E’ un Parma formato fantasia che esce dal mercato estivo. Le acquisizioni di Giovinco (ex Juve) e Candreva (ex Udinese) sono mirate ad innescare le punte Bojinov-Paloschi. La solidità dovrà fornirla il nuovo tecnico Marino che sostituisce Guidolin. Cessioni importanti: Lanzafame alla Juve, Biabiany all’Inter e Lucarelli al Napoli. Buona rosa che godrà di un ambiente di lavoro senza eccessive pressioni.
Lazio in fermento per il “fenomeno” carioca Hernanes che fa sognare le aquile. Insieme a Zarate, Rocchi e Floccari forma un reparto offensivo di tutto rispetto. Ottima, perchè molto remunerativa, la cessione di Kolarov al Manchester City.
L’Udinese, che esce con le ossa rotte dal precedente campionato, opera il miglior acquisto del suo mercato: la non-cessione di Totò Di Natale alla Juve. Per il resto arriva Denis dal Napoli e tanti giovani scommesse. Perde i talentuosi Pepe (Juve), D’Agostino (Fiorentina) e Candreva (Parma).
Sotto l’Etna troviamo un Catania tutto argentino che si propone per una tranquilla salvezza (e forse qualcosa in più). L’innesto di “Papu” Gomez, l’aver ritrovato “Pitu” Barrientos e le conferme di Ricchiuti e soprattutto di Maxi Lopez sono le mosse strategiche di Lo Monaco. Da non sottovalutare il cavallo di ritorno Mirko Antenucci, la scorsa stagione 24 gol con l’Ascoli in serie B. Nuovo tecnico: Marco Giampaolo.
Uniti per la salvezza
Il Cagliari perde un grande tecnico, l’emergente Massimiliano Allegri passato al Milan, che ha regalato grandi successi ai cagliaritani. Il ritorno di Acquafresca è la ciliegina sulla torta di un buon collettivo che dentro le mura del Sant’Elia costruisce le sue salvezze.
Il Bari di Ventura cercherà di confermare il solito gioco spumeggiante e innesta Ghezzal in attacco (preso dal Siena).
Il neo-promosso Bologna fa fuori il tecnico Colomba a poche ore dall’esordio e prende Malesani: il duo Di Vaio-Meggiorni in attacco fa ben sperare i tifosi emiliani in una, seppur difficile, salvezza.
Il Brescia, anch’esso proveniente dalla B, non si rafforza per la massima serie come dovrebbe. Gli acquisti di Zebina dalla Juve, Eder dall’Empoli e Diamanti dal West Ham, con il trequartista toscano che è la stella della squadra, non garantiscono la svolta ad un debole organico.
Capitolo Chievo: solita squadra rivelazione di ogni campionato prende Andreolli dalla Roma, Bogliacino dal Napoli e il bomber Moscardelli dal Piacenza che sostituisce Bogdani passato al Cesena. La conferma di Pellissier in attacco è una garanzia.
Altra neopromossa, il Lecce, ha operato all’insegna del risparmio. Spicca il norvegese Tore Reginiussen, prelevato dallo Shalke 04 ma è una scommessa nella difesa salentina. In attacco Olivera, Di Michele e Jeda sono buoni acquisti ma bisogna valutare il supporto che avranno per andare in gol.
Chiudiamo col Cesena di Ficcadenti. In rosa gli esperti Appiah (ex Bologna), Bogdani (ex Chievo) e Budan (ex Palermo) cercheranno di dare il proprio contributo ad una vera impresa. Gran colpo l’ingaggio di Jimenez, fantasista ex Parma e Inter prelevato dalla Ternana. Scommessa Nagatomo, difensore giapponese acquistato dal FC Tokyo.